Per Fiaip la ricetta degli esperti di Washington del Fmi , secondo cui è necessario aumentare nel nostro Paese il gettito del prelievo sulla casa, è errata. In Italia non c’è alcuno spazio per ipotesi del genere che penalizzerebbero ulteriormente i contribuenti e le imprese.
“Diciamo No a nuove tasse sugli immobili e nuove patrimoniali: gli italiani attendono da anni una detassazione per gli investimenti immobiliari e non ulteriori aggravi della pressione fiscale. Serve una manovra che tagli la spesa pubblica – afferma Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip – metta in atto la spending review tanto annunciata, abbatta la tassazione immobiliare e riduca l’imposizione fiscale per i cittadini. Occorre, dare veri segnali di fiducia al settore immobiliare: avviare quanto prima un’opera di correzione delle politiche tributarie iniziate nel 2011, riducendo progressivamente un carico impositivo che comprime la crescita, l’occupazione e i consumi.”
La ripresa economica è ancora fragile con un tasso di crescita nel 2017 e 2018 tra i più bassi d’Europa e il sentiero su cui si trova il Paese tra equilibrio dei conti e crescita è stretto. Per questo ridurre la pressione fiscale sull’immobiliare e legiferare senza dare ulteriore incertezza al mercato è ormai una priorità. Purtroppo, constatiamo come la manovra in arrivo, ancora una volta, va nella direzione opposta alla crescita .
Roma, 20 aprile 2017
Fonte: Ufficio Stampa