Righi (Fiaip) “E’ l’ora di scommettere sull’immobiliare come motore per la crescita e non mettere nuove patrimoniali”
Fiaip ribadisce come l’aumento delle compravendite immobiliari, in molte aree del Paese, non costituisce ancora una vera e propria ripresa per il mercato, ma segna esclusivamente un ritrovato dinamismo sul fronte delle transazioni immobiliari nei primi mesi dell’anno.
“Il prezzo del mattone è aumentato dovunque tranne che in Italia, questo è l’ennesimo segnale negativo per un settore ancora in crisi ”. Lo afferma in una nota il Presidente di Fiaip, Paolo Righi, commentando i dati rilasciati di recente dall’Eurostat e la nota stampa rilasciata sull’argomento dal Presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.
“Ci aspettiamo di più dalle istituzioni: ora, servono misure importanti e immediate per far ripartire tutto il Real Estate e non politiche fiscali autodistruttive che intendono aggravare esclusivamente il peso fiscale sulla casa. Con una pressione fiscale alle stelle da più di 5 anni, c’è ancora oggi un futuro incerto per l’immobiliare. L’Italia, come ha certificato ancora una volta Eurostat, è l’unico Paese europeo in cui il mercato immobiliare è in crisi insieme alla Croazia e la situazione per il Real estate è peggiorata. E visto che le quotazioni degli immobili rappresentano ancora un trend discendente rispetto al passato, è necessario riportare subito la pressione fiscale sugli immobili ai livelli del 2008”.
Siamo inoltre preoccupati, come Fiaip, per il circolo vizioso che costituiscono i crediti deteriorati e i lori riflessi sul mercato. “ Molte aste in Italia vanno deserte – lamenta Paolo Righi – ed il processo di dismissione degli Npl non sarà nei prossimi anni privo di conseguenze sui prezzi degli immobili. C’è il rischio, per tutti i players, ove il mercato non riparta, di vedere in futuro depresse le prospettive di risalita dei valori immobiliari ed assistere a grandi svendite di stock immobiliari pubblici e privati.”
Roma, 21 Luglio 2017
Fonte: Ufficio Stampa