Egregio direttore,

le associazioni che difendono i diritti dei consumatori, svolgono un’opera di fondamentale importanza al fine di rendere il mercato sempre più trasparente e sicuro per i cittadini italiani.

Grazie quindi per l’attività che svolgete ogni giorno e che permette anche a noi operatori del mercato immobiliare di crescere in professionalità e trasparenza.

Ma per tutelare i consumatori e fare crescere la trasparenza è necessario “conoscere” e “comprendere” i meccanismi che regolano le aziende e il mercato.

Nel suo articolo del 3 luglio u.s., è riuscito a descrivere la professione dell’agente immobiliare, facendo ricorso a tutti i luoghi comuni possibili e immaginabili e che, forse, si attagliano all’agente immobiliare di 50 anni or sono.

Così facendo non ha reso un buon servizio ai consumatori.

Lei invita i suoi lettori a non rivolgersi alle agenzie immobiliari, rimandandoli ai siti di compra- vendita tra privati, senza però spiegare i pericoli a cui vanno incontro.

Abbacinati dalla speranza di “risparmiare” qualche migliaia di Euro, i consumatori potrebbero perderne molti di più con il “fai da te” da Lei consigliato e penso che Lei questo lo sappia.

Egregio direttore, se la villa sulle colline di Firenze, citata nel Suo articolo, ha un prezzo che Lei definisce “giusto”, lo deve all’agente immobiliare, che ha svolto correttamente una delle sue funzioni e cioè quella di individuare il corretto valore di mercato per ogni immobile.

Se la provvigione chiesta dall’agente immobiliare per quella villa corrisponde “solo” all’1,22% è perché vi è stata una trattativa tra le parti, in quanto le “tariffe” degli agenti immobiliari sono vietate e tutto viene rimandato al preventivo accordo tra le parti.

L’agente immobiliare in questione, avrà poi dotato la documentazione della villa della relazione tecnica integrata in modo che il compratore possa tranquillamente procedere all’acquisto, in presenza di un immobile aderente a tutte le normative di legge.

Non Le elenco tutte le altre attività che svolge l’agente immobiliare nella fase pre-contrattuale, rimandandola alla Prassi di Riferimento UNI PDR 40/2018 pubblicata il 21 maggio www.uni.com  dove vengono dettagliatamente specificate le attività, compiti, conoscenze, abilità e competenze dell’agente immobiliare professionale oltre alle linee guida per la formazione continua.

Sono 40 pagine che La invito a leggere con attenzione, in modo che la prossima volta possa criticare noi agenti immobiliari a ragion veduta e non sulla base di luoghi comuni, figli di un consumerismo che in questo Paese ha provocato solo danni.

Certamente dott. Somma, come in tutte le attività e professioni, compresa la Sua, ci sono state, ci sono e ci saranno sempre figure che hanno agito, agiscono e agiranno in maniera non professionale, ma questo rimanda alle percentuali dei truffatori che, se permette, oggi hanno spostato la loro attività in percentuale maggiore, sul web.

Il numero dei cittadini che si rivolgono agli agenti immobiliari per vendere o comprare casa è in continuo aumento, evidentemente essi percepiscono come utili e necessari tali servizi e valutano la provvigione non un inutile ed eccessivo costo ma un investimento indispensabile e opportuno per affrontare il delicato percorso della compravendita immobiliare in maniera sicura e serena.

Se l’Italia è tra i Paesi con la percentuale di truffe più basse nel campo immobiliare, a livello mondiale, lo si deve soprattutto alla professionalità e alla competenza di noi agenti immobiliari, che presidiamo tutta l’area pre-contrattuale dei trasferimenti immobiliari.

Sono comunque a Sua disposizione per rispondere ad ogni dubbio o perplessità che il mio scritto non le avesse risolto.

Certo di vedere pubblicata questa lettera sul prossimo numero della Sua rivista,

La saluto cordialmente.

Gian Battista Baccarini
Presidente Nazionale Fiaip