Righi (Fiaip): “La oramai famosa “tassa Airbnb” non avrà effetto su chi opera in Italia dall’estero, ma solo sugli agenti immobiliari italiani”.

E’ lapidario il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi che a latere dell’Audizione nell’ambito dell’esame delle misure correttive  di cui al Decreto Legge  N. 50/2017, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi  sismici e misure per lo sviluppo,  svoltosi oggi alla Camera dei Deputati davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, ha dichiarato:

“Ancora una volta assistiamo sgomenti all’ennesima stangata nei confronti della nostra categoria. Airbnb e gli altri operatori digitali del web che operano nel campo degli affitti turistici, non diventeranno sostituti d’imposta in quanto operanti in Paesi stranieri. Gli unici ad assolvere alla norma – afferma Righi – saranno quindi gli agenti immobiliari che con costi di gestione altissimi saranno costretti a riscuotere le tasse per conto dello Stato. Ci sembra evidente che l’azione di lobby posta in essere dalle associazioni degli albergatori contro i grandi portali immobiliari, ha avuto l’unico effetto di favorirli a discapito della nostra categoria. La battaglia condotta da Federalberghi-Confcommercio  contro Airbnb, si è trasformata in una battaglia contro i proprietari di casa e le agenzie immobiliari,  dimostrando ancora una volta che il mondo dell’associazionismo non sa fare squadra, ma guarda solo ai piccoli interessi di bottega, senza avere uno sguardo d’insieme sul variegato mondo del turismo. Di questo passo a pagare le tasse in Italia  rimarremo in pochi se, come citato da alcuni organi di stampa,  nel 2015 Airbnb ha pagato in Italia solamente 45.000 Euro di tasse, nei prossimi anni tutte le imprese sposteranno le loro sedi all’estero per poi venire a lavorare “gratis” nel bel Paese.”

Nello stesso contesto il Vice Presidente Nazionale Fiaip Raffaele Dedemo ha dichiarato:

“40.000 agenzie immobiliari in Italia dovranno in 60 giorni tramutarsi in sostituti d’imposta, una attività che graverà pesantemente sui nostri bilanci, già colpiti da una pesante crisi. Oggi in audizione abbiamo chiesto che gli obblighi derivanti dalla nostra legge professionale siano estesi a tutti gli operatori, non può esistere un mercato concorrenziale del turismo se da una parte le associazioni degli albergatori giocano contro il comparto delle case vacanze e dall’altra le società on-line con sede all’estero operano con tassazioni agevolate e non pagano le tasse nel nostro Paese”.

Fiaip nel corso dell’audizione ha chiesto di  sopprimere dal testo l’art. 4 del decreto-legge n°50/2017 gli obblighi per gli agenti immobiliari e di valutare attentamente l’effettiva attività dei portali on-line che devono e dovranno nel futuro attenersi alle leggi Italiane, sia dal punto di vista normativo che fiscale.

Roma, 9 maggio 2017

Fonte: Ufficio Stampa