L’esponente PD appoggia le proposte presentate dal Presidente Fiaip Gian Battista Baccarini per la prossima legislatura e chiede di porre dei limiti all’incursione delle banche nel mercato

“Sono molte le proposte degli agenti Fiaip che mi vedono favorevole. Per il rilancio del mercato immobiliare, servono professionisti competenti e preparati e condivido l’idea degli agenti di pensare a detrazioni legate ai compensi degli agenti immobiliari “. Così l’onorevole Silvia Fregolent (PD) in una lettera scritta al Presidente Nazionale Fiaip  Gian Battista Baccarini nella quale si ribadisce il suo impegno e quello del Partito Democratico per la  detrazione totale dei compensi pagati agli agenti immobiliari in caso di compravendita o locazione.

Nel corso di molti eventi pubblici in questi giorni in cui mi sono confrontata con gli agenti immobiliari sono state avanzate varie richieste al mondo politico da parte della  Fiaip e l’onorevole Fregolent ha ribadito di voler  “condividere l’esigenza di ampliare le compatibilità professionali dell’agente immobiliare per consentire al mediatore immobiliare la possibilità di poter svolgere altre attività “affini”(per esempio  amministratore di condominio) che hanno comunque un nesso forte con tutto ciò che riguarda gli immobili. Comprendo, inoltre – continua Fregolent –   la necessità che era stata pensata dal legislatore nel cercare di  avere una tracciatura sull’operato degli agenti immobiliari, al fine di  individuare tutti coloro che esercitano la professione in maniera abusiva, estendendo quindi l’obbligo della dichiarazione dei dati identificativi a tutti i partecipanti all’atto di trasferimento. Fregolent inoltre ribadisce che “é necessario ripensare ad un’armonizzazione complessiva delle politiche fiscali per il settore.”

“Infine, insieme a Fiaip sarebbe auspicabile nel più breve tempo possibile, insieme ad alcuni Europarlamentari istituire una Legge professionale unica Europea per gli agenti immobiliari. Inoltre sono molto favorevole all’ introduzione del praticantato e dell’apprendistato professionalizzante per favorire l’accesso dei giovani a questa professione, con il mantenimento dell’esame finale abilitante presso le Camere di Commercio per tutti i percorsi formativi”.

Sul divieto assoluto per gli istituti di credito di possedere quote nelle società di intermediazione immobiliare Silvia Fregolent pensa che si debba ragionare sul fatto che ogni soggetto  dovrebbe continuare a svolgere la sua professione in forza delle sue competenze. “Mi sono chiari – ribadisce l’esponente PD – i rischi, oltre che per gli agenti immobiliari anche per il cittadino consumatore, di un eccessivo peso degli istituti di credito che col passare del tempo potrebbero sempre più acquisire informazioni che potrebbero ledere privacy e vita privata delle persone. Bisogna porre dei limiti, certamente nel rispetto del mercato ma soprattutto per tutelare cittadini e mediatori da inopportune “incursioni.”

Roma, 2 Marzo 2018

Fonte: Ufficio Stampa