Prezzi in aumento (+3%), la domanda supera l’offerta
L’immobiliare si conferma essere un settore sempre più strategico per la crescita del Turismo in Italia. È quanto emerge dal Report Immobiliare Nazionale Fiaip sulle locazioni brevi ad uso turistico delle principali località Italiane suddivise per sezioni: Mare, Borghi, Città d’Arte, Isole, Campagna, Montagna e Laghi, unitamente ad un breve Focus sulla Regione Campania e ad alcune anticipazioni di un mirata indagine commissionata all’Università di Bologna dal Centro Studi Nazionale Fiaip.
La presentazione è avvenuta oggi a Napoli, presso il Centro Congressi della Stazione Marittima, con gli interventi di Francesco La Commare Presidente del Centro Studi Fiaip, Osvaldo Grandin Vicepresidente del Centro Studi Fiaip, Leonardo Piccoli Vicepresidente Nazionale Fiaip con delega al settore Turistico, Antonio Marchiello assessore alle attività produttive della Regione Campania e del Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini con la presenza di Paolo Righi, Presidente di Confassociazioni Real Estate e componente dell’OPMI (Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare).
Nel 2021 sono state 199 mila le seconde case compravendute in Italia registrando un + 52% rispetto al 2020 ed un +36% rispetto al 2019 e le proiezioni indicano per il 2022 un incremento di circa il 5,5%. Il 46,3% degli intervistati ha registrato un aumento delle transazioni immobiliari di immobili turistici. Nel 2021 per le case vacanza in media si sono registrati prezzi in aumento per più del 20% degli intervistati e il 59,4% degli agenti immobiliari FIAIP sottolineano che gli investimenti in case vacanza hanno interessato in particolare le mete turistiche in località marine.
Oggi i rendimenti medi lordi delle case vacanze, tra il 5 e l’8%, offrono ai proprietari maggiori soddisfazioni motivando il costante aumento di coloro che intendono investire in immobili turistici, prevalentemente appartamenti, come forma di investimento.
Il mercato immobiliare turistico, pertanto, è in continua crescita registrando nel 2021 un + 27% di locazioni brevi ad uso turistico rispetto al 2020, confermando per il sesto anno consecutivo un significativo aumento. Anche per il 2022 la tendenza è di un ulteriore incremento, grazie sia all’allungamento della stagionalità sia al crescente interesse di immobili ubicati in borghi o zone limitrofe alle grandi città. A conferma di ciò, aumenta per il 42,6% la domanda di affitto sia nei mesi estivi che invernali.