L’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare, il cui direttivo si è riunito stamane a Roma, presenti i parlamentari di ogni parte politica e le associazioni di categoria, sottolinea la peculiarità del mercato italiano. Il recepimento della ‘direttiva europea in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali’, deve tutelare sia i consumatori che le banche. No, quindi a facili espropri e clausole vessatorie.
L’OPMI  ha avviato in queste ore il dialogo con il Governo e apprezza l’apertura di quest’ultimo a volere modificare il testo attualmente all’esame delle commissioni Camera e Senato. La ripresa, anche se parziale, del mercato immobiliare, passa anche da un rinnovato rapporto di fiducia cittadini/banche; e ciò anche attraverso corrette stime di valore degli immobili al momento dell’erogazione del credito. Il perito, persona fisica o giuridica qualificata, deve avere adeguata e riconosciuta professionalità nelle prestazioni estimative sugli immobili e deve adottare criteri standard.
“Se occorre prestare attenzione ai cittadini per bene e dall’atteggiamento virtuoso, al verificarsi di un momento di difficoltà economica – dichiara il senatore Vincenzo Gibiino, Presidente dell’OPMI – è altrettanto doveroso tutelare le banche da coloro che con deprecabile astuzia non pagano i propri debiti. In tal caso è altresì d’obbligo ridurre drasticamente i tempi con i quali gli istituti di credito possono ritornare in possesso del proprio capitale: ciò attraverso procedure esecutive in tribunale snelle e veloci. E’ giusto che cittadini e banche abbiano entrambi delle certezze e che il rapporto tra il consumatore e il credito divenga ancora più stabile”.
Roma, 3 marzo 2016
Fonte: Ufficio Stampa