Fabrizio Segalerba (FIAIP): «Avevamo segnalato al Governo le criticità della legge già nel dicembre 2025. Una pronuncia importante anche in previsione  del confronto sull’ Affordable Housing Act»

FIAIP accoglie con soddisfazione la sentenza n. 164/2026 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi gli articoli 4 e 5 della legge dell’Emilia-Romagna n. 10/2025 sulle locazioni brevi.

La decisione censura il cambio obbligatorio di destinazione d’uso previsto dalla normativa regionale e la relativa disciplina comunale evidenziando la sproporzione delle misure introdotte e l’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere.

Già il 29 dicembre 2025 FIAIP aveva presentato al Governo un atto di segnalazione per sollecitare la valutazione dell’impugnazione, evidenziando le criticità dell’obbligo di cambio d’uso, gli oneri sproporzionati per i proprietari e il rischio di alimentare incertezza e contenzioso.

«La Corte Costituzionale ha confermato la fondatezza delle criticità che  FIAIP aveva  segnalato per tempo al Governo – dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP. Siamo convinti che tutelare la residenzialità sia una priorità, ma questo obiettivo non può essere perseguito attraverso restrizioni generalizzate che penalizzano indiscriminatamente i proprietari. La sentenza richiama un principio importante: le locazioni brevi possono rappresentare anche un utilizzo occasionale dell’immobile e non è ragionevole imporre automaticamente gli stessi obblighi a situazioni profondamente diverse. Servono regole equilibrate, proporzionate e rispettose del diritto di proprietà».

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